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Visitare BolognA
La basilica di San Petronio è la chiesa più famosa e maestosa di Bologna, dove domina Piazza Maggiore. Le sue imponenti dimensioni (132 metri di lunghezza e 60 di larghezza, con un'altezza della volta di 45 metri, mentre sulla facciata tocca i 51 metri) ne fanno la quinta chiesa più grande al mondo. Nel 1530 la basilica godette di un momento di grande notorietà, in quanto la città di Bologna fu scelta da Carlo V come sede per l'incoronazione a imperatore da parte di Clemente VII. A seguito del sacco dei lanzichenecchi, avvenuto nel 1527, infatti, l'ipotesi di una incoronazione a Roma era stata scartata e la neutrale Bologna, con la magnifica (per quanto largamente incompiuta) basilica di San Petronio, era parsa la scelta più opportuna.
La chiesa di San Francesco è una chiesa bolognese del XIII secolo dedicata a San Francesco d'Assisi. Venne iniziata intorno all'anno 1236 da Marco da Brescia e dal fratello Giovanni, frate francescano. Pur avendo una facciata in stile romanico, è tra le costruzioni italiane quella nella quale sono riflesse con maggiore fedeltà le forme gotiche francesi: interno a tre navate con deambulatorio absidale con corona di nove cappelle a raggiera, altissime volte esapartite (cioè divise in sei vele, come a Notre Dame di Parigi) con archi acuti, archi rampanti su contrafforti. Di notevole interesse gli adiacenti monumenti funebri dei glossatori Accursio e del figlio Francesco d'Accursio, del giurista Odofredo e di Rolandino dei Romanzi. All'interno della Basilica riposano le spoglie mortali dell'Antipapa Alessandro V.
L'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna (UNIBO) si ritiene sia la più antica università del mondo occidentale oggi esistente e una delle più prestigiose. Nonostante i primi veri statuti universitari risalgano al 1317, una fiorente scuola giuridica esisteva già dal XI secolo: gli storici infatti sono concordi nel ritenere che l'anno della fondazione sia il 1088, data fissata, in occasione dell'ottavo centenario, da una commissione presieduta da Giosuè Carducci; il fondatore è considerato universalmente Irnerio, morto nel 1125. Attualmente nelle sue 23 facoltà ospita quasi 100 mila studenti e ha sedi didattiche a Reggio nell'Emilia e Imola e quattro poli scientifico-didattici in Romagna rispettivamente a Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini. Inoltre dispone di una scuola per l'eccellenza negli studi, il Collegio Superiore, e di una sede distaccata all'estero a Buenos Aires. Le due torri sono i monumenti simbolo della città: la Torre degli Asinelli (97,20 metri, la più alta d'Italia) e la Torre della Garisenda (in origine alta 60 metri, ora 48) edificate per volere di nobili ghibellini nel XII secolo. La più pendente delle due, la Garisenda, fu citata più volte da Dante Alighieri, nella Divina Commedia (Inferno, XXXI, 136-140) e nelle Rime, a riprova del suo soggiorno a Bologna.
Il Museo civico archeologico di Bologna ha sede nel quattrocentesco Palazzo Galvani, l’antico “Ospedale della Morte”. Inaugurato nel settembre 1881, nasce dalla fusione di due musei, Universitario – erede della “Stanza delle Antichità” dell’Accademia delle Scienze fondata da Luigi Ferdinando Marsili (1714)- e Comunale, arricchitosi della collezione di antichità del pittore Pelagio Palagi (1860) e di numerosissimi reperti provenienti dagli scavi condotti in quegli anni a Bologna e nel suo territorio. Si colloca tra le più importanti raccolte archeologiche italiane ed è altamente rappresentativo della storia locale, dalla preistoria all’età romana. La sua collezione di antichità egizie è una delle più importanti d’Europa.
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Il Palazzo del Podestà a Bologna si affaccia su Piazza Maggiore, nel pieno centro della città, assieme al Palazzo Comunale ed alla Basilica di San Petronio. Il Palazzo del Podestà venne eretto nel 1200 circa, insieme a Piazza Maggiore come edificio per svolgere le funzioni pubbliche e quindi sede del podestà e i suoi funzionari. L'assetto attuale è molto differente dall'originario anche perché l'adiacente Palazzo Re Enzo fu costruito successivamente.Si tratta di un grande complesso architettonico attraversato da due strade che si incrociano sotto il Voltone del Podestà sul quale si erge la cosiddetta Torre dell'Arengo, la cui campana richiamava il popolo in caso di eventi straordinari. Nel Voltone del Podestà furono posti nel 1525 le statue in terracotta dei santi protettori della città.
Il Palazzo Re Enzo è un palazzo di Bologna, del XIII secolo. Venne costruito nel 1245 come ampliamento degli edifici comunali del Palazzo del Podestà e per questo chiamato Palatium Novum ma le sue vicende storiche l'hanno da sempre legato a Re Enzo. Tre anni dopo la sua costruzione divenne dimora di Re Enzo, figlio dell'imperatore Federico II di Svevia catturato durante la battaglia di Fossalta nei pressi di Modena. Re Enzo fu tenuto per alcuni giorni nel castello di Anzola dell'Emilia, dove si può ancora visitare quella che fu la sua prigione, e successivamente trasferito a Bologna. Enzo vi rimase sino alla sua morte nel 1272. Antonio di Vincenzo nel 1386 realizzò la Sala del Trecento che verrà successivamente adibita ad archivio comunale, mentre l'ultimo piano fu pesantemente ristrutturato nel 1771 ad opera di Giovanni Giacomo Dotti ed infine nel 1905 Alfonso Rubbiani ripristinò l'aspetto gotico dell'edificio.
Il Palazzo d'Accursio o Comunale si affaccia su Piazza Maggiore ed è attualmente sede del municipio di Bologna. Esso è un insieme di edifici che sono stati uniti nel corso dei secoli ma all'inizio fu l'abitazione di Francesco Accursio, giurista e maestro di diritto nello Studio Bolognese. Solo nel 1336 divenne residenza degli Anziani, la massima magistratura del comune e quindi sede del governo della città. Nel XV secolo fu ristrutturato da Fioravante Fioravanti che aggiunse tra l'altro l'orologio della Torre d'Accursio. Altre ristrutturazioni architettoniche risalgono ai primi anni del XVI secolo dopo la caduta dei Bentivoglio. La Madonna di Piazza con Bambino è un'opera in terracotta di Nicolò dell'Arca (1478) esposta nella parte alta della facciata. All'interno vengono conservate le memorie delle vicende storico-politiche della città di Bologna. È inoltre presente all'interno il Museo Morandi le cui opere sono state donate dalla famiglia del pittore.
La Piazza Maggiore è la piazza principale di Bologna, misura 115 metri in lunghezza e 60 metri in larghezza, ed è circondata dai più importanti edifici della città medievale. Il più antico è il Palazzo del Podestà, che chiude la piazza a nord; risale al 1200 ed è sormontato dalla Torre dell'Arengo, che sonando la sua campana chiamava il popolo a raccolta. A questo fu aggiunto in breve il Palazzo Re Enzo, sotto al quale si apre la volta a crociera di un quadrivio pedonale.
La fontana del Nettuno è una fontana monumentale che si trova a Bologna in piazza Nettuno (adiacente a Piazza Maggiore). Per via delle dimensioni della statua, i bolognesi la chiamano familiarmente "il Gigante" (al Å»igànt in dialetto bolognese). La leggenda narra che prima di un importante esame lo studente che voglia avere la fortuna dalla sua parte debba girare due volte in senso antiorario attorno alla fontana, così come due volte il Giambologna girò attorno al piedistallo riflettendo sul progetto di realizzazione del Nettuno, dando così inizio alla sua fortuna e al suo riscatto dalla "sconfitta fiorentina". 