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Visitare Monza
Casa Torre dei Gualtieri è una costruzione medievale sita in piazza Carducci a Monza. L'edificio risale alla seconda metà del XIII secolo: una torre lo affianca e quasi con esso si confonde poichè ha la stessa altezza della casa stessa, ma è ben riconoscibile sul lato destro del complesso. Le finestrature della torre sono ad un livello più alto di quelle originarie della casa. Nel XVIII secolo sono state aperte nuove finestrature. La base della torre era rivestita di pietre di serizzo, affini a quelle del vicino Arengario. Dalle Cronache di Bonincontro Morigia sappiamo che la casa, nel XIV secolo, apparteneva alla importante famiglia guelfa della città.
L'Arengario si trova nel centro storico, in piazza Roma, punto da cui partono le vie principali dell'area pedonale. È l'antico Palazzo Comunale di Monza, costruito nel XIII secolo. Inizialmente era privo della torre e della "Parlera", il balcone da cui si affacciavano i governanti per parlare alla popolazione.
Il Mulino Colombo sul fiume Lambro è un monumento di archeologia industriale, giunto integro e completo nel suo ambiente originario nel centro di Monza. Il mulino prende il nome dai suoi ultimi proprietari che nel 1987 ne fecero dono al Comune che, dopo restauro, ne ha affidato la gestione museale al Museo Etnologico Monza e Brianza.L’attività molitoria è stata in antico molto diffusa lungo il corso del fiume Lambro: nel XVII secolo vi si potevano contare centinaia di mulini. Due secoli dopo i mulini erano meno di cinquanta; nella città di Monza i mulini erano almeno cinque, ma di essi questo è l’unico rimasto integro. L’ edificio, composto in origine da due corpi di fabbrica staccati, conserva al suo interno interessanti reperti e macchinari di arte molitoria.
Torre di via Lambro. La torre sorge in Monza al fondo della centrale via Lambro. E'un edificio del XIII secolo dei Pessina (chiamata Port scur in dialetto monzese) e utilizzata tuttora come abitazione. A pianta quadrata, è alta tre piani; il pianterreno ha una volta a botte ed è attraversato dalla stessa strada. Le finestre del primo piano sono bifore e simili a quelle dell'Arengario mentre quelle del secondo piano sono monofore ad arco a sesto acuto; al terzo piano infine sono trifore con colonnine. La sommità è a merlatura guelfa con beccatelli. Al terzo piano sono murati due medaglioni che raffigurano lo stemma medievale di Monza. La torre è stata rimaneggiata verso il 1880.
Il Duomo di Monza si affaccia sull'omonima piazza del centro storico; la tradizione vuole che sia stata la Regina Teodolinda ad ordinarne la prima costruzione. Il campanile, eretto nel XVII secolo, è stato restaurato tra il 1999 ed il 2006. Il Duomo ospita lo storico Museo.
Il Ponte dei Leoni fu edificato sul fiume Lambro nel 1842 vicino ai resti del grande ponte romano, detto d'Arena, del I secolo (un'arcata del quale è tuttora visibile presso un'estremità dell'attuale ponte) in occasione dell'apertura della via Ferdinandea, oggi via Vittorio Emanuele. Il ponte è costituito da tre arcate ribassate con spallette in granito. Ai lati i quattro leoni di marmo, su basamento, sono opera dello scultore Antonio Tantardini.
La casa dei Decumani è una costruzione medievale di Monza, nel complesso degli edifici che sorgono vicino al Duomo, in via Canonica. La costruzione risale ai primi anni del XIII secolo. La facciata rivolta a ponente è a corsi di ciottoli e di mattoni, ha due porte di accesso oggi chiuse. Nella parete sopra l’arco della porta principale si nota tuttora il segno di un antico protiro che ne proteggeva l’ingresso. Sono visibili anche alcune feritoie. Il dettaglio architettonico più interessante di questa facciata sono i resti di una bifora in laterizio e che reca una testina coronata alla convergenza degli archetti.
DA FAREFesta del Santo Chiodo Concorso internazionale della rosa
GRAN PREMIO DI FORMULA D'ITALIAOgni anno in settembre corre il Gran Premio d'Italia di Formula 1 sul circuito di Monza. Per informazioni: Gran Premio d'Italia
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La Villa Reale è uno dei monumenti più importanti della città. La villa nacque come simbolo del prestigio e della magnificenza della corte asburgica, voluta dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria per il suo quarto figlio maschio, l'arciduca Ferdinando d'Austria, che in quel tempo risiedeva a Milano in qualità di Governatore della Lombardia e desiderava una villa fuori città per trascorrervi la stagione estiva e per andare a caccia. I lavori ebbero inizio nel 1777 sotto la guida di Giuseppe Piermarini. È composta da un corpo centrale e due ali che si dipartono ad angolo retto. Dai giardini della Villa Reale è possibile accedere al Parco.
