Alberghi Cinque Terre, Italia - Prenotazione Hotel

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Italia

Visitare LE Cinque Terre

 I PAESI

 

MONTEROSSO AL MARE  

MONTEROSSO AL MARE - CINQUE TERRE - ITALIA

 
Monterosso al Mare è il paese più occidentale delle Cinque Terre. A ridosso di colline coltivate a vite ed olivo, Monterosso ha stupende spiagge, scogliere a picco e acque cristalline. La torre Aurora, sopra il colle di San Cristoforo, separa il borgo antico medievale, sviluppatosi lungo le sponde del torrente Branco, ora coperto, da quello moderno e residenziale che si estende lungo la spiaggia. Monterosso Vecchio è dominata dalla mole dei resti del castello obertengo a strapiombo sul mare, le tipiche case-torri attraversate da stretti carruggi. Nella chiesa di San Francesco sono custodite importanti opere tra cui la Crocifissione, da molti attribuita al Van Dyck. Nel XVI secolo Monterosso era cinta da ben tredici torri, della quali restano tre torri rotonda nel castello, la torre medievale, oggi campanile della chiesa di San Giovanni, e la torre Aurora. La spiaggia di Monterosso è la più estesa delle Cinque Terre e perciò il paese ha una vocazione prettamente turistica. Monterosso ha la maggior ricettività alberghiera delle Cinque Terre e della riviera del levante spezzino. Da segnalare i carruggi del paese vecchio.  

Monterosso al Mare è la più turistica delle Cinque Terre. Appena usciti dalla stazione dei treni subito ci si trova subito sul lungomare di Fegina. Davanti si trova la piccole spiaggia libera sassosa. A destra e sinistra gli unici bagni delle Cinque Terre, con spiaggia di sabbia e piccoli ciottoli. Il fascino è inalterato negli anni, anche se la spiaggia ha perso in dimensioni per l'erosione del mare e l'ampliamento del parcheggio verso la statua del Gigante. Alla fine del lungomare di Fegina è possibile stendersi sui numerosi scogli di grandi dimensioni posti sotto la torre Aurora. Davanti al centro storico si trova la spiaggia sabbiosa, accanto al porto dove attraccano i traghetti per le gite agli altri borghi marinari delle Cinque Terre e al Golfo dei Poeti.

  

 

 

VERNAZZA  

VERNAZZA - CINQUE TERRE - ITALIA

 
Vernazza fu fondata intorno all’anno Mille. Il suo nome deriva dalla "Gens Vulnetia", antica famiglia romana alla quale appartenevano gli schiavi che, una volta liberati, fondarono il paese. Un tempo più prospera degli altri paese delle Cinque Terre, Vernazza ospita elementi architettonici di pregio, come logge, porticati, portali. Il borgo, nobile ed elegante, si sviluppa lungo il torrente Vernazzola, ora coperto, arroccandosi sulle pendici di uno sperone roccioso. Percorsa da ripide e strettissime viuzze che scendono verso la strada principale che finisce in una piazzetta situata di fronte al porticciolo, Vernazza è punteggiata da costruzioni difensive, case-torri, il Torrione e il castello dei Doria, símbolo dell’importanza economica avuta nell’antichità e protetta dai Genovesi contro i Saraceni e le invasioni barbariche. 
 

A Vernazza è possibile fare il bagno nei pressi del porticciolo e accanto alla chiesa di Santa Margherita. Lo spazio è esiguo ed è possibile stendere l'asciugamano nella piccola spiaggia del porto, sugli scogli e parte del molo.

 

 

CORNIGLIA  

CORNIGLIA - CINQUE TERRE - ITALIA


Le origini di Corniglia risalgono all'epoca romana, come dimostra il nome, da "Gens Cornelia", famiglia romana padrona del luogo. Corniglia si trova su un promontorio roccioso a picco sul mare, alto un centinaio di metro, dal quale si possono ammirare tutti gli altri quattro borghi delle Cinque Terre. Per arrivarci bisogna salire la caratteristica 'Lardarina', una lunga scalinata di mattoni formata da 33 rampe e 377 gradini oppure la strada carrozzabile che dalla ferrovia conduce al paese. Più legato al territorio che al mare, Corniglia ha vocazione agricola ed ha una tipologia urbana simile a quella dei centri rurali dell'entroterra, con case più basse, sopraelevate solo recentemente. Il borgo si sviluppa lungo via Fieschi, con le case affacciate sulla via da un lato e dall'altro guardando il mare. Rimangono i ruderi di una rocca risalente al 1556, su una rupe a strapiombo sul mare. La chiesa parrocchiale di San Pietro è una bellísima testimonianza gotico-ligure delle Cinque Terre, edificata nel 1334 sui resti di una cappella del XI secolo.  
 

Corniglia è l'unica delle Cinque Terre a non avere accesso diretto al mare. Paradossalmente ospita forse la spiaggia più famosa: la spiaggia di Guvano, famosa per i nudisti e negli anni settanta per gli hippy. La spiaggia è composta da sabbia e sassi e conserva tutta la sua carica suggestiva. Ci sono altre due spiagge fruibili a Corniglia, più facilmente raggiungibili: lo spiaggione di Corniglia e la Marina di Corniglia. Il primo si trova nei pressi della stazione del treno, subito dopo le baracche del Villaggio Europa. La seconda è posta sotto il paese nel versante in direzione Vernazza, raggiungibile con una scalinata dal centro del paese.

 

 

 

MANAROLA  

MANAROLA - CINQUE TERRE - ITALIA

 
Manarola ha origini molto antiche, fondato dagli abitanti dell'insediamento, forse romano, di Volastra. Il suo nome deriva dal latino "Manium arula", cioè tempietto dedicato ai Mani, ma le informazioni storiche finiscono qui per mancanza di fonti precise. Come gli altri paesi delle Cinque Terre, a Manarola è formata da case-torri arroccate su uno scosceso promontorio di roccia scura, con il porto racchiuso tra questo e lo sperone dove si trova il cimitero. Il borgo si struttura attorno al corso principale, ora coperto del torrente Groppo. Parallelamente si trova la via di Mezzo, che un tempo rivestiva grande importanza nel borgo prima della copertura del torrente, mentre a monte dell'abitato si trova la piazza in cui sono concentrati gli edifici religiosi, tra cui la chiesa di San Lorenzo in stile gotico, l’oratorio del Disciplinati e la torre campanaria. Curiosa è la piramide bianca in cemento che spunta tra le case, segnale trigonometrico per i naviganti. Si può godere la natura con piacevoli passeggiate rilassanti alla portata di tutti, soprattutto la Via dell'Amore, che unisce Manarola e Riomaggiore, una strada tagliata nella roccia a picco sul mare. 

La possibilità di fare il bagno a Manarola sono nei pressi del porto, facilmente raggiungibile dalla stazione dei treni. Dal porto, salendo verso il cimitero, è possibile giungere dopo 3 km di cammino lo spiaggione di Corniglia, una volta uno dei più belli delle Cinque Terre, molto ridotto dall'erosione del mare e praticamente non usufruibili.

 

 

RIOMAGGIORE  
 RIOMAGGIORE - CINQUE TERRE - ITALIA


Riomaggiore è la più orientale delle Cinque Terre, primo borgo che si incontra arrivando da La Spezia, situato nella stretta valle del torrente Rivus Maior, ora coperto. Strutturato a gradoni come i borghi situati in valli torrentizie il paese risale secondo la tradizione all'VIII secolo, fondato da un gruppo di profughi greci in fuga dalla persecuzione iconoclasta di Leone III l'Isaurico. Le abitazioni, tinteggiate con i tipici colori liguri, seguono lo schema delle case-torri, sviluppate in altezza su tre o quattro piani, legate le une alle altre in schiere parallele. L'accesso alle case è possibile oltre che dall'ingresso principale, dal retro all'altezza dei piani superiori. Nella parte alta si trova la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, costruita nel 1340 per ordine del vescovo di Luni. L'oratorio dei Disciplinati è del XVI secolo, mentre dalla parte opposta in posizione elevata vi sono i resti del castello del XV-XVI secolo. A Riomaggiore ha inizio la Via dell’Amore, fino a Manarola, una strada pedonale molto suggestiva, dove si ammirano splendidi paesaggi, tra il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli e l’aria salmastra. 
 

La spiaggia di Riomaggiore di trova all'estremo orientale del borgo. Passato il tunnel della stazione, si scende fino al porticciolo e si prende poi a sinistra, nei pressi dell'attracco dei traghetti delle Cinque Terre. Seguendo l'unica strada accanto alla scogliera a picco si giunge alla spiaggia sassosa, sovrastata dal Centro di Osservazioni Naturalistiche di Torre Guardiola. La spiaggia è abbastanza ampia e molto suggestiva. È dotata di docce, ma non ha servizi di vigilanza e con il mare mosso può essesre pericolo fare il bagno, soprattutto per i grossi sassi che si trovano sulla riva. Un'altra spiaggia stupenda, irraggiungibile via terra per lo stato del percorso, ormai molto pericoloso, è la spiaggia del Canneto, tra Punta Castagna e Punta del Cavo. Ci si arriva solamente via mare ed ha la particolarità di avere una cascata naturale di acqua dolce che scende dalla collina come una doccia naturale.