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CITTA DELLE ARTI E DELLE SCIENZELa Ciudad de las Artes y las Ciencias (spagnolo) o in lingua italiana Città delle arti e delle scienze è un complesso architettonico composto da cinque differenti strutture suddivise all'interno di tre aree tematiche: arte, scienza e natura. Sorge sul vecchio letto, ora spostato, del fiume Turia e copre una superficie 350.000 m2. Progettato dall'architetto valenciano Santiago Calatrava ed iniziato nel luglio 1996, è un esempio di architettura organica, che grazie a qualità costruttive d'avanguardia, riesce ad armonizzare gli elementi con i contenuti, lasciando però trasparire la tradizione mediterranea del mare e della luce attraverso un gioco di colori tra l'azzurro dei grandi stagni d'acqua a cielo aperto e il bianco del cemento. Il centro è una vera e propria "città nella città", costituito dalle seguenti strutture, note con i loro nomi valenciani.

 

LA LONJA DE LA SEDA  La Lonja de la Seda (in italiano: Mercato della Seta) di Valencia, o come la chiamano le persone del posto La Lonja (ma anche La Llotja in lingua valenciana), è una delle principali attrazioni turistiche della città, nonché un patrimonio dell'umanità. Attualmente ospita l'Accademia Culturale di Valencia, edificio che ospita spesso esposizioni. La Lonja venne costruita nel 1469, come risultato della prosperità commerciale che la città di Valencia aveva raggiunto durante il XV secolo. Il progetto venne derivato da una struttura simile presente a Palma de Mallorca; gli architetti furono Pedro Compte, Juan Yvarra e Johan Corbera. La torre merlata e la sala del mercato (in stile gotico fiammeggiante) non vennero completate prima del 1498. Gli altri lavori si trascinarono fino al 1533. Nei secoli seguenti La Lonja venne usata come mercato della seta. L'onestà dei suoi commercianti è ricordata nelle inscrizioni che corrono lungo le pareti della sala del mercato. La Lonja è collegata ad un edificio in stile tardo gotico chiamato il Consulado.

 

Le Torres de Quart (dette anche Porta de Quart) sono una porta che si apre lungo il tratto delle antiche mura urbane di Valencia. Insieme alle Torres de Serrans formano l'esempio più importante dell'architettura militare valenziana.La porta deve il suo nome alla località di Quart de Poblet, nella cui direzione si affaccia, ed ha storicamente costituito l'accesso a Valencia da occidente (Madrid e Castiglia). Le torres de Quart sono ubicate all'intersezione di due strade importanti: carrer de Quart, che dal centro cittadino mena verso ovest, e carrer de Guillem de Castro, che incrocia quest'ultima in direzione N-S seguendo il tracciato dell'antica strada di circonvallazione.

 

L'Istituto valensiano di arte moderna è uno dei musei più importanti di arte moderno del territorio spagnolo. L'obiettivo dell'IVAM, è indagare e diffondere l'arte del ventesimo secolo. Il programma delle attività offre collezioni permanenti, mostre temporanee, convegni, corsi, workshops e pubblicazioni. Consta di due edifici: il Centre Julio González, aperto nel 1989, e la Sala de la Muralla aperta nel 1991. Attualmente l'IVAM conta con un fondo di circa 7000 opere tra quadri sculture e fotografie.

 

LA PLAZA DE TOROS

 

La Plaza de Toros De Valencia è stata costruita fra il 1850 e il 1860, dall'architetto Sebastian Monleon, che le diede uno stile neoclassico. La costruzione assomiglia un pò all'anfiteatro a Nimes dall'esterno. La piazza ha una base poligonale, con 48 facce, è stata costruita sulla base di un anello interno all'arena di 52 cm di diametro.
 

 

GASTRONOMIA

  • Il piatto più noto della cucina valenciana è la paella. Si tratta di una preparazione a base di riso, zafferano e olio d'oliva, che prende il nome dal recipiente di metallo in cui viene cotta, detto in valenciano paella. Questo piatto, che internazionalmente viene associato alla cucina spagnola, è originario proprio di Valencia, e si è diffuso nel resto della Spagna solo a partire dalla fine del XIX secolo. Ne esistono ormai numerose varianti, ma la ricetta tradizionale, che ha preso il nome di "paella alla valenciana", è condita con carne (pollo e coniglio) e verdure (pomodoro e fagiolini).

 

  • Un'altra specialità tipica di Valencia è l'horchata, una bevanda rinfrescante preparata con acqua, zucchero e chufa, un tubercolo di una pianta, il Cyperus esculentus, diffusa nella piana di Valencia. Tradizionalmente si consuma come spuntino assieme a un paio di fartons, biscotti tipici di forma allungata. Viene servita nella maggior parte dei bar, nei chioschi ambulanti, nonché in locali dedicati detti appunto horchaterías.