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Alberghi Zurigo
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Alberghi Zurigo
Visitare ZurichIl grande Museo Nazionale Svizzero (Schweizerisches Landemuseum), costruito nel 1893-1898 da Gustav Gull, accoglie un’ampia rassegna di tutte le manifestazioni della storia e della cultura elvetiche, dalla preistoria ai nostri giorni. Le prime sale sono dedicate all’arte sacra e profana del medioevo e del XV e XVI secolo: frammenti di affreschi del IX e XI secolo, sculture lignee romaniche, pale d’altare, gruppi e statue lignee d’arte gotica del XVI e XVII secolo. Polittici e tavole di Holbein il Vecchio, del Maestro delle Violette, di artisti del ‘400 lombardo; opere della cosiddetta scuola zurighese del Maestro del Garofano (Hans Leu il Vecchio e Hans Leu il Giovane, Hans Fries, Hans Boden) e affreschi di scuola svizzero-tedesca del XV e XVI secolo. Seguono sale dedicate all’artigianato del XIX e XX secolo: ricostruzione di botteghe artigiane per la fabbricazione di torchi, botti, carri; fonderie di campane e cannoni; mulini; utensili agricoli. Ampi spazi sono destinati alla ricostruzione di ambienti del XV e XVI secolo: sala del Consiglio di Mellingen, camere dell’abbazia di Fraumunster di Zurigo; vetrate, stemmi e mobili rinascimentali; oggetti e vasi di farmacia provenienti dall’abbazia benedettina di Muri. L’artigianato del XVI e XVII secolo è rappresentato da orologi, gioielli; tessuti, costumi tradizionali e vetrate; mobili, arazzi, dipinti argenti e grandi stufe in maiolica ripropongono tipici interni di case sei-ottocentesche. Ricca poi la collezione di armi e armature dal IX al XX secolo con stendardi, armi da parata ed equipaggiamento delle truppe svizzere al servizio dei vari paesi europei (XVIII e XIX secolo). Numerosi anche i reperti della Svizzera preistorica e gallo-romana. In una sala a forma di chiesa gotica, plastico della battaglia di Murten con figurine in stagno e, alle pareti, monumentali affreschi di Ferdinand Hodler raffiguranti le battaglie combattute dei Confederati. Alle spalle del museo, il parco civico (Platzpromanade), conosciuto anche come Platzspitz, occupa una stretta lingua di terra delimitata dai fiumi Sihl e Limmat. Di gusto ottocentesco, con statue di uomini illustri e fontane, è stato per alcuni anni tristemente famoso perché punto d’incontro di tossicodipendenti e spacciatori, con discussi esperimenti di distribuzione controllata di droghe pesanti. L’ampio e animato viale Bahnhofstrasse, tracciato nella seconda metà dell’800, corre per oltre un chilometro dalla Bahnhofplatz alla Burkliplatz. Principale arteria della città, in parte riservata ai pedoni, è fiancheggiata da signorili palazzi ottocenteschi, moderni edifici, sedi di banche ed eleganti negozi. La Bahnhofstrasse attraversa la Paradeplatz, mercato di bestiame della città barocca, in seguito piazza d’armi per la sua vicinanza agli arsenali cittadini. Oggi è il cuore della città moderna e e principale nodo tranviario urbano.
Chiese:
Il Grossmünster è l'antico duomo di Zurigo, dedicato ai santi patroni della città che erano Felix e Regula. Oggi è una chiesa protestante simbolo della città. Si tratta di una costruzione di carattere prevalentemente romanico anche se la sua caratteristica più vistosa è la parte terminale delle due torri gotiche, che vengono coronate da due piccole cupole di epoca barocca. Si tratta di una basilica a tre navate priva di transetto che si affaccia direttamente sulla Limmat.
Musei:
- Collezione Bührle
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Fraumünster è insieme al Grossmünster la chiesa più importante di Zurigo. Le due chiese si affacciano dalle rispettive sponde del fiume Limmat, che divide il centro storico in due parti. Il Fraumünster si trova sulla riva sinistra, ossia quella occidentale. Seguendo gli sviluppi storici svizzerotedeschi, è diventato un tempio protestante. La chiesa si basa su una costruzione eretta in epoca carolingia. Il suo impianto attuale è legato prevalentemente all'architettura gotica. Tuttavia, vi sono importanti elementi romanici come i tre finestroni in seguito decorati da Marc Chagall: essi costituiscono uno dei maggiori elementi decorativi della chiesa, nel complesso abbastanza spoglia come vuole la tradizione zwingliana.
St. Peter è la più antica parrocchia medievale. Si trova nelle vicinanze del Lindenhof, che era un tempo un castello romano, e le sue origini risalgono molto probabilmente al tempo dei Romani. Gli elementi architettonici attuali sono: la torre tardoromanica-gotica; il coro dell'inizio del XIII secolo, con frammenti di affreschi del XIV e XV secolo; la navata barocca e la tribuna situata sotto tre volte a botte segmentate sorrette da colonne toscane. Una particolarità: l'orologio della torre è il più grande quadrante d'Europa (diametro 8,7 m), mentre le cinque campane del 1880, di cui la più grande, la bemolle, pesa 6203 kg.